Carta del docente, il portale è tornato online: ecco cosa si può fare davvero adesso

di: - 17/09/2026

Dopo circa due settimane di blocco, la piattaforma della Carta del docente è di nuovo raggiungibile. Ma attenzione: tornare ad accedere al sito non significa che il bonus per il nuovo anno scolastico sia già arrivato. Ecco una guida pratica per capire cosa è cambiato dal 15 settembre 2026 e cosa, invece, resta ancora da definire.

Il blocco di fine agosto e la ripartenza a metà settembre

Come ogni anno, il portale era stato disattivato il 1° settembre 2026, subito dopo la chiusura dell'anno scolastico 2025/2026, per permettere al Ministero dell'Istruzione e del Merito di aggiornare i sistemi informatici in vista del nuovo anno. In quei giorni non era possibile né controllare il proprio portafoglio elettronico, né generare o cancellare buoni.

La novità è che il Ministero ha fissato una data precisa per il ritorno del servizio:martedì 15 settembre 2026. Un tempo di attesa molto più breve rispetto a quanto accaduto un anno prima, quando la piattaforma era rimasta ferma per mesi, riaprendo soltanto a marzo 2026 in coincidenza con l'accredito dei 383 euro.

Chi può entrare da subito e per fare cosa

La riapertura non è generalizzata a tutti i beneficiari, ma riguarda in questa prima fase due categorie precise:

  • i docenti che hanno ancora uncredito residuo dell'anno scolastico 2025/2026non speso;
  • il personale a cui la Carta è stata riconosciuta tramite unasentenza favorevole, che può ora vedersi accreditare la somma stabilita dal giudice.

Chi rientra in queste due situazioni può tornare a generare buoni per le spese ammesse: libri e testi anche in formato digitale, corsi di aggiornamento e di formazione, corsi universitari o post-universitari, biglietti per musei, mostre, cinema e teatro, oltre a hardware e software nei limiti previsti.

Il nuovo bonus 2026/2027 non è ancora partito

Qui sta il punto che genera più confusione tra i docenti: la riattivazione del sitonon coincidecon l'arrivo del nuovo importo per l'anno scolastico appena iniziato. Per sapere quanto varrà la Carta 2026/2027 serve ancora un decreto interministeriale che fissi la cifra definitiva, e quel provvedimento non è stato ancora pubblicato.

Il ritardo si spiega con un motivo tecnico: la platea dei beneficiari è stata allargata anche a supplenti e personale educativo con incarichi fino al 30 giugno o al 31 agosto 2027, e prima di stabilire l'importo pro capite occorre completare il conteggio di tutti gli aventi diritto, che dipende a sua volta dalle nomine in corso. Per questo motivo, secondo le prime indicazioni circolate, l'accredito del nuovo bonus potrebbe slittare addirittura all'inizio del 2027.

Quanto potrebbe valere la Carta quest'anno

La legge di bilancio 2025 ha fissato un tetto massimo di 500 euro annui, ma la cifra reale viene decisa ogni anno con un decreto ministeriale in base al numero di beneficiari e alle risorse stanziate. Proprio l'ampliamento della platea ha fatto scendere l'importo lo scorso anno da 500 a 383 euro. Con l'ulteriore estensione ai supplenti disposta per il 2026/2027, non si può escludere una nuova riduzione, ma qualsiasi cifra circoli oggi resta una stima e non un dato ufficiale.

Il destino dei 383 euro non spesi

Buone notizie per chi non ha ancora utilizzato tutto il credito 2025/2026: quella somma non è persa. Il decreto interministeriale n. 59/2026 consente di continuare a spenderla fino al31 agosto 2027. Diverso il discorso per i crediti relativi al 2024/2025 e alle annualità precedenti, il cui termine di utilizzo è scaduto il 31 agosto 2026.

Attenzione anche a un dettaglio emerso in passato: in alcune precedenti riaperture, chi non aveva speso nulla non ha visto ricomparire subito l'intero importo come residuo nel portafoglio, dovendo attendere una fase successiva del servizio. Vale quindi la pena controllare con attenzione il proprio saldo appena si accede.

Tre cose da fare adesso

  1. Verificare il proprio saldodirettamente sul portale cartadeldocente.istruzione.it, senza fare affidamento su cifre non ufficiali.
  2. Controllare lo stato dei buoni già generatiin passato: un codice non ancora validato dall'esercente può essere ancora annullato, ma mantiene la scadenza dell'annualità di provenienza.
  3. Non anticipare pagamentidi corsi o master sulla base di un bonus 2026/2027 che, al momento, non è ancora stato accreditato a nessuno.

Domande frequenti

Il portale funziona per tutti da subito?No. In questa fase possono operare solo i docenti con un residuo 2025/2026 ancora disponibile e chi ha ottenuto la Carta per via giudiziaria.

Quando arriverà il bonus per il 2026/2027?Non c'è ancora una data. Serve prima il decreto che stabilisce l'importo, atteso non prima dell'inizio del 2027 secondo le prime informazioni diffuse.

I supplenti hanno diritto alla Carta quest'anno?Sì, la platea è stata estesa anche a chi ha un contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto 2027, ma l'erogazione effettiva dipende dal completamento del conteggio dei beneficiari.

Cosa succede se non uso il credito residuo entro il 31 agosto 2027?Le somme del 2025/2026 non utilizzate entro quella data decadono, secondo quanto previsto dal decreto interministeriale n. 59/2026.

Posso ancora usare i buoni del 2024/2025?No, il termine per quell'annualità è scaduto il 31 agosto 2026; i codici generati e non validati entro quella data non sono più spendibili.