Con l'obbligo della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) ormai consolidato per gli aspiranti ATA di terza fascia, si affaccia una nuova domanda tra il personale interessato: cosa bisognerà fare quando questo titolo, requisito indispensabile per restare inseriti negli elenchi, arriverà a scadenza? Proviamo a fare il punto.
A partire dal 2024 il Ministero ha introdotto, in attuazione delle previsioni del CCNL Scuola 2018-21, l'obbligo di possedere la CIAD (rilasciata da enti accreditati Accredia) come condizione per l'iscrizione e la permanenza nelle graduatorie ATA di terza fascia, con la sola esclusione del profilo di collaboratore scolastico. Chi non ne era già in possesso ha avuto un anno di tempo per mettersi in regola, pena la cancellazione dagli elenchi.
La CIAD non è un titolo a validità permanente: la sua durata è fissata in 4 anni dal conseguimento. Un dato che, incrociato con le tempistiche del prossimo aggiornamento delle graduatorie, permette di fare alcune previsioni.
Il prossimo aggiornamento triennale delle graduatorie ATA di terza fascia è atteso nel 2027. Chi ha conseguito la CIAD nel 2024, o comunque entro la scadenza fissata al 30 aprile 2025, si troverà con una certificazione ancora pienamente valida al momento della presentazione della domanda di aggiornamento. Nessun problema, quindi, in quella fase.
La questione si porrà più avanti: la certificazione, essendo stata ottenuta in massa in quel periodo, andrà in scadenza in modo diffuso durante il triennio di validità delle graduatorie 2027-2029.
Anche se non ci sono ancora indicazioni ufficiali definitive, l'orientamento più probabile è che valga lo stesso principio già in vigore: la permanenza in graduatoria resterà subordinata al possesso di una CIAD in corso di validità. Questo significa che gli aspiranti non dovranno sostenere nuovamente l'esame da zero, ma rinnovare la certificazione tramite un apposito esame di rinnovo, meno gravoso rispetto al primo conseguimento.
Un elemento utile a tranquillizzare gli interessati riguarda le tempistiche di avviso: secondo quanto comunicato dagli enti certificatori, ogni candidato riceverà una email di promemoria circa 6 mesi prima della scadenza della propria certificazione, così da avere il tempo necessario per organizzarsi e non rischiare l'esclusione dagli elenchi per mancato rinnovo.