Dieci consigli per l' uso dei dispositivi mobili a scuola

di: Redazione - 11/05/2018
Dieci consigli per l' uso dei dispositivi mobili a scuola

Questo weekend il Ministro Valeria Fedeli ha partecipato a “Futura”, la kermesse di tre giorni tenutasi a Bologna ricca di dibattiti, iniziative formative e buone pratiche sul mondo del digitale per la scuola.

La circolare del 2007 - Riguardo l'uso degli smartphone e tablet, la Fedeli ha ribadito che “quello che c’era scritto nella circolare del 2007 rimane: no a qualunque utilizzo individuale non sotto la responsabilità del docente nelle ore scolastiche, questo è il tema. A scuola ci sono già tantissimi device, il tema è regolarli”.

Un decalogo per l'utilizzo dei device - Per capire come si può regolamentare l'utilizzo dei dispositivi nelle scuole, il Miur ha redatto un decalogo di 10 punti preparato da due gruppi ministeriali di lavoro istituiti la scorsa estate dal ministero, uno sull’utilizzo dei device e l’altro relativo alle mappature didattiche ed innovative.

“Questo decalogo - continua la Fedeli - diventerà un elemento che noi forniamo alle scuole, sapendo che ogni scuola rimane nella sua autonomia e ogni insegnante nella sua libertà didattica di insegnamento”.

 

Il decalogo: ecco i dieci punti elencati dal Miur

  1. Ogni novità comporta cambiamenti.

    Ogni cambiamento deve servire per migliorare l’apprendimento e il benessere delle studentesse e degli studenti e più in generale dell’intera comunità scolastica.

  2. I cambiamenti non vanno rifiutati, ma compresi e utilizzati per il raggiungimento dei propri scopi.

    Bisogna insegnare a usare bene e integrare nella didattica quotidiana i dispositivi, anche attraverso una loro regolamentazione. Proibire l’uso dei dispositivi a scuola non è la soluzione. A questo proposito ogni scuola adotta una Politica di Uso Accettabile (PUA) delle tecnologie digitali.

  3. La scuola promuove le condizioni strutturali per l’uso delle tecnologie digitali.

    Fornisce, per quanto possibile, i necessari servizi e l’indispensabile connettività, favorendo un uso responsabile dei dispositivi personali (BYOD). Le tecnologie digitali sono uno dei modi per sostenere il rinnovamento della scuola.

  4. La scuola accoglie e promuove lo sviluppo del digitale nella didattica.

    La presenza delle tecnologie digitali costituisce una sfida e un’opportunità per la didattica e per la cultura scolastica. Dirigenti e insegnanti attivi in questi campi sono il motore dell’innovazione. Occorre coinvolgere l’intera comunità scolastica anche attraverso la formazione e lo sviluppo professionale.

  5. I dispositivi devono essere un mezzo, non un fine.

    È la didattica che guida l’uso competente e responsabile dei dispositivi. Non basta sviluppare le abilità tecniche, ma occorre sostenere lo sviluppo di una capacità critica e creativa.

  6. L’uso dei dispositivi promuove l’autonomia delle studentesse e degli studenti.

    È in atto una graduale transizione verso situazioni di apprendimento che valorizzano lo spirito d’iniziativa e la responsabilità di studentesse e gli studenti. Bisogna sostenere un approccio consapevole al digitale nonché la capacità d’uso critico delle fonti di informazione, anche in vista di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

  7. Il digitale nella didattica è una scelta: sta ai docenti introdurla e condurla in classe.

    L’uso dei dispositivi in aula, siano essi analogici o digitali, è promosso dai docenti, nei modi e nei tempi che ritengono più opportuni.

  8. Il digitale trasforma gli ambienti di apprendimento.

    Le possibilità di apprendere sono ampliate, sia per la frequentazione di ambienti digitali e condivisi, sia per l’accesso alle informazioni, e grazie alla connessione continua con la classe. Occorre regolamentare le modalità e i tempi dell’uso e del non uso, anche per imparare a riconoscere e a mantenere separate le dimensioni del privato e del pubblico.

  9. Rafforzare la comunità scolastica e l’alleanza educativa con le famiglie.

    È necessario che l’alleanza educativa tra scuola e famiglia si estenda alle questioni relative all’uso dei dispositivi personali. Le tecnologie digitali devono essere funzionali a questa collaborazione. Lo scopo condiviso è promuovere la crescita di cittadini autonomi e responsabili.

  10. Educare alla cittadinanza digitale è un dovere per la scuola.

    Formare i futuri cittadini della società della conoscenza significa educare alla partecipazione responsabile, all’uso critico delle tecnologie, alla consapevolezza e alla costruzione delle proprie competenze in un mondo sempre più connesso.

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