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TFA Sostegno 2026: quando esce il bando, quanti posti ci sono e cosa fare subito

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TFA Sostegno 2026
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Il TFA Sostegno 2026 è ufficialmente partito, ma il decreto che interessa davvero migliaia di aspiranti docenti ancora manca. La domanda che tutti si pongono è una sola: quando esce il bando TFA Sostegno 2026?

La risposta parte dalla Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026, che ha dato il via all’XI Ciclo dei percorsi di specializzazione sul sostegno e ha fissato il fabbisogno nazionale in 30.241 posti complessivi.

Il decreto attuativo, i bandi delle università e le date ufficiali delle prove preselettive, però, non sono ancora stati pubblicati.

Vediamo allora cosa sappiamo già, quali sono le date più probabili e soprattutto cosa conviene fare adesso per non arrivare impreparati.


TFA Sostegno 2026: la Nota MUR del 14 aprile avvia ufficialmente l’XI Ciclo

Il primo atto ufficiale del TFA Sostegno XI Ciclo è arrivato il 14 aprile 2026, quando il Ministero dell’Università e della Ricerca ha trasmesso alle università la Nota n. 4660.

Il documento riguarda l’attivazione dei percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità per l’anno accademico 2025/2026 e recepisce il fabbisogno comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con la nota prot. 7496 del 25 marzo 2026.

La Nota definisce:

  • il numero complessivo dei posti disponibili;
  • la distribuzione regionale;
  • la suddivisione per grado scolastico;
  • l’apertura della procedura RAD-SUA CdS;
  • il riferimento normativo ai DD.MM. 249/2010 e 92/2019.

Attenzione però: la Nota non equivale ancora al decreto ufficiale del TFA.

Il vero provvedimento che autorizzerà l’avvio delle prove è il decreto attuativo MUR, ancora atteso.


Quanti posti ci sono per il TFA Sostegno 2026

Per l’XI Ciclo il fabbisogno complessivo è fissato in 30.241 posti.

La distribuzione per grado è questa:

  • 4.809 posti per la scuola dell’Infanzia
  • 21.202 posti per la scuola Primaria
  • 4.230 posti per la Secondaria di I grado
  • 0 posti per la Secondaria di II grado

Sì, hai letto bene: nessun posto per la scuola superiore.

Si tratta della novità più importante e più discussa di questo ciclo.


Le regioni con più posti disponibili

La regione con il maggior numero di posti autorizzati è la Lombardia, con 6.903 posti, seguita da:

  • Piemonte
  • Emilia-Romagna
  • Veneto

Le regioni del Nord assorbono circa il 60% dell’intero contingente nazionale.

Rispetto al X Ciclo, autorizzato con 35.784 posti, c’è una riduzione di oltre 5.500 unità.

Il motivo è legato alla necessità di riequilibrare il numero di docenti specializzati già formati nei cicli precedenti.


Quando esce il bando TFA Sostegno 2026

Questa è la domanda più cercata del momento.

La risposta tecnica è semplice: prima del 7 maggio 2026 il decreto non può uscire.

Il motivo è legato alla procedura amministrativa RAD-SUA CdS.


La procedura RAD-SUA: il passaggio che precede il decreto

La Nota MUR stabilisce che gli atenei debbano inserire le proposte di attivazione dei corsi nella Banca Dati RAD-SUA CdS tra il 23 aprile e il 7 maggio 2026.

Solo dopo la chiusura di questa finestra il Ministero potrà:

  • validare le richieste degli atenei;
  • autorizzare i posti definitivi;
  • pubblicare il decreto attuativo;
  • fissare il calendario nazionale delle prove preselettive.

Tradotto: fino al 7 maggio non può esserci nessun bando ufficiale.


Le prossime tappe del TFA Sostegno 2026

Aprile 2026

Pubblicata la Nota MUR n. 4660 che avvia ufficialmente l’XI Ciclo.

Dal 23 aprile al 7 maggio 2026

Le università inseriscono le proposte di attivazione nella banca dati RAD-SUA CdS.

Fine maggio – giugno 2026

Atteso il decreto ministeriale che autorizza il ciclo e stabilisce le date ufficiali delle prove.

Giugno – luglio 2026

Le università pubblicano i bandi con costi, scadenze e modalità di iscrizione.

Luglio – agosto 2026

Si svolgono le prove preselettive nazionali.

Settembre – ottobre 2026

Partenza dei corsi di specializzazione (da confermare).

Giugno 2027

Conclusione del percorso con il diploma finale.


Quando si faranno le prove preselettive

Le prove preselettive si svolgeranno in presenza e, come previsto dal DM 92/2019, consisteranno in:

60 quesiti a risposta multipla in 2 ore

Le aree principali saranno:

  • competenze linguistiche
  • comprensione del testo
  • logica e ragionamento
  • competenze socio-psico-pedagogiche
  • normativa scolastica
  • empatia e intelligenza emotiva

Con l’assenza della secondaria di II grado, le giornate nazionali dovrebbero essere tre e non quattro.

Le prove sono attese tra luglio e agosto 2026.


Chi è esonerato dalla preselettiva

I docenti con almeno:

3 anni di servizio su sostegno

nel grado scolastico per cui partecipano, sono esonerati dalla prova preselettiva.

Questo consente l’accesso diretto alla prova scritta.

È uno degli aspetti più importanti da verificare prima ancora dell’uscita del bando.


Zero posti per la secondaria di II grado: cosa significa

La scuola superiore resta completamente esclusa dall’XI Ciclo.

Il fabbisogno comunicato dal MIM è pari a zero e il MUR ha recepito integralmente questa scelta.

La motivazione è chiara: evitare la formazione di nuovi specializzati dove esiste già un surplus di docenti.

È una novità storica rispetto agli ultimi cicli.


Se vuoi specializzarti sul II grado: le alternative

Chi puntava al sostegno nella secondaria superiore oggi ha tre strade:

1. Partecipare per un altro grado

Se si possiedono i requisiti di accesso per la secondaria di I grado o altri ordini scolastici.

2. Attendere il XII Ciclo

Il fabbisogno potrebbe cambiare nel prossimo anno.

3. Valutare il percorso INDIRE

Per chi ha almeno 3 anni di servizio su sostegno, il percorso INDIRE rappresenta oggi la via più concreta per specializzarsi sul II grado.

TFA universitario e percorso INDIRE sono incompatibili: bisogna scegliere.


Cosa fare adesso: non aspettare il bando

L’errore più comune è iniziare a studiare solo dopo l’uscita del bando.

Storicamente, tra decreto e prove passano spesso appena 3 o 4 settimane.

Troppo poco.

Chi aspetta il bando parte già in ritardo.


Prima cosa da fare: verificare i requisiti

Serve controllare subito:

  • laurea magistrale valida
  • eventuali 24 CFU (se richiesti)
  • abilitazione specifica
  • anni di servizio utili
  • accesso corretto per il grado scelto

Scoprire un problema documentale a bando aperto può compromettere tutto.

Meglio farlo ora.


Seconda cosa da fare: iniziare subito la preparazione

La prova preselettiva del TFA non si supera improvvisando.

Servono metodo, simulazioni e allenamento mirato.

Il Corso di Preparazione al TFA Sostegno proposto da Soloformazione.it è pensato proprio per questo: aiutarti ad arrivare alle prove con mesi di vantaggio rispetto agli altri candidati.

Il percorso affronta:

  • logica
  • comprensione del testo
  • area socio-psico-pedagogica
  • normativa scolastica
  • empatia e intelligenza emotiva
  • quesiti ufficiali e simulazioni

Aspettare il bando significa perdere il tempo più prezioso.

Prepararsi adesso significa aumentare davvero le possibilità di superarlo.

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FAQ – TFA Sostegno 2026

Il decreto TFA Sostegno 2026 è già uscito?

No. Al momento è stata pubblicata solo la Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026. Il decreto attuativo è atteso tra fine maggio e giugno 2026.


Quanti posti ci sono per il TFA Sostegno 2026?

I posti complessivi sono 30.241, suddivisi tra infanzia, primaria e secondaria di I grado. Nessun posto è previsto per la secondaria di II grado.


Quando aprono le domande?

Le domande si apriranno dopo il decreto MUR, indicativamente tra giugno e luglio 2026, tramite i bandi dei singoli atenei.


Posso iniziare a studiare prima del bando?

Sì, ed è la scelta migliore. Il tempo tra bando e prove è quasi sempre molto ridotto. Prepararsi prima significa avere un vantaggio reale.


Perché la secondaria superiore ha zero posti?

Perché il MIM non ha rilevato fabbisogno per il II grado e ha segnalato un surplus di specializzati già formati nei cicli precedenti.


Conviene aspettare o iniziare subito?

Conviene iniziare subito. Chi aspetta il bando spesso si ritrova con poche settimane di studio. Nel TFA Sostegno, il vero vantaggio competitivo è partire prima degli altri.

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