Disturbi specifici dell'apprendimento: in aumento i casi diagnosticati

di: Redazione - 23/05/2018
Disturbi specifici dell'apprendimento: in aumento i casi diagnosticati

I Disturbi Specifici di Apprendimento colpiscono in Italia tre alunni su cento, e riguardano tutti i casi di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. A certificare i dati dell'anno scolastico 2016/2017 è il Ministero dell'Istruzione (Miur) col focus tematico pubblicato il 21 aprile.

Come riportato da un articolo di Repubblica, sono oltre 250mila i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole di ogni ordine e grado affetti da disturbi della lettura, della scrittura e del calcolo, “un piccolo esercito che negli ultimi anni ha trovato nella scuola un luogo che li accoglie senza discriminazioni. Il processo di formazione dei docenti e le crescenti competenze didattiche hanno determinato una più consapevole e una sempre maggiore individuazione dei casi di sospetti di Dsa tra i frequentanti, dando seguito al necessario percorso diagnostico presso le competenti strutture sanitarie e determinando così l'incremento del numero delle certificazioni per le varie tipologie di disturbo”.

Complessivamente sul territorio nazionale sono 139.620 gli alunni che presentano disturbi di dislessia, 57.259 quelli che accusano problemi di disgrafia, 68.421 di disortografia e 62.877 di discalculia. Il numero è in crescita: nel corso di un anno la loro presenza è incrementata passando dal 2,5 al 2,9%, con un picco del 5,4% nella scuola secondaria di primo grado. Appena sei anni fa, nel 2010/2011, la percentuale di alunni Dsa era dello 0,7%. Qualche anno prima, i disturbi dell'apprendimento venivano scambiati per carenza di impegno o altri problemi che penalizzavano gli alunni in questione.

"La notevole crescita delle certificazioni di Dsa - spiegano dal Ministero dell'Istruzione - è conseguenza diretta della Legge 170 del 2010, con la quale la scuola ha assunto un ruolo di maggiore responsabilità nei confronti degli alunni con disturbo specifico dell'apprendimento". La problematica più diffusa è la dislessia, presente nel 42,5% degli alunni che presentano disturbi dell'apprendimento.

A seguire la disortografia (20,8 %) e la discalculia col 19,3%. In tutti questi casi è possibile adottare misure compensative e integrative (tempi più lunghi per i compiti scritti, ausilio del computer o verifiche alternative) che consentono agli alunni in questione di esprimere ugualmente il loro potenziale. Perché, è sempre bene ricordarlo, bambini e ragazzi affetti da Dsa, generalmente, non presentano alcun problema a livello cognitivo.

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