Carta del Docente 2026: bonus ridotto a 400 euro e PC e tablet forniti dalle scuole

di: - 05/02/2026

Carta del Docente 2026 in arrivo con importanti novità per il personale scolastico. Il decreto attuativo è ormai imminente e introdurrà un nuovo assetto del bonus docenti: l’importo annuale scende a 400 euro e cambia radicalmente la gestione dei dispositivi tecnologici, che non saranno più acquistati dai docenti, ma forniti dalle scuole in comodato d’uso.


Carta del Docente 2026: cosa prevede il nuovo decreto

Dopo mesi di attesa, il Ministero è pronto a pubblicare il decreto che disciplinerà la Carta del Docente 2026. Il provvedimento conferma l’obiettivo di sostenere la formazione continua degli insegnanti, ma con una rimodulazione delle risorse economiche.

L’importo del bonus, storicamente fissato a 500 euro, viene ridotto a 400 euro per ciascun docente. La scelta non è legata a un taglio lineare, ma all’ampliamento della platea dei beneficiari, che ha reso necessaria una redistribuzione delle risorse disponibili.


Bonus docenti 2026 ridotto: perché l’importo scende a 400 euro

La riduzione del contributo individuale è una conseguenza diretta dell’estensione del diritto alla Carta del Docente a un numero maggiore di insegnanti. L’obiettivo del legislatore è quello di garantire l’accesso alla formazione a più docenti, mantenendo la sostenibilità finanziaria del sistema.

Nonostante l’importo inferiore, il bonus continuerà a essere utilizzabile per:

  • attività di formazione e aggiornamento professionale

  • corsi accreditati

  • libri, testi e materiali utili alla didattica


PC e tablet non più acquistati con la Carta del Docente

La novità più significativa della Carta del Docente 2026 riguarda la strumentazione tecnologica. Con il nuovo impianto normativo, PC e tablet non rientreranno più tra le spese acquistabili con il bonus.

I dispositivi digitali verranno invece:

  • acquistati direttamente dalle scuole

  • assegnati ai docenti in comodato d’uso

  • considerati strumenti di lavoro a tutti gli effetti

Questo cambio di impostazione riconosce ufficialmente che la tecnologia necessaria alla didattica non deve essere sostenuta economicamente dal singolo insegnante.


Fondi PNRR e digitalizzazione della scuola

L’acquisto di PC e tablet da parte delle istituzioni scolastiche sarà possibile grazie ai fondi del PNRR, destinati al rafforzamento delle infrastrutture digitali e alla modernizzazione del sistema scolastico.

Il nuovo modello consentirà:

  • maggiore uniformità delle dotazioni tecnologiche

  • gestione centralizzata degli strumenti

  • riduzione delle disuguaglianze tra docenti

  • continuità operativa anche in caso di trasferimenti o cambi di sede


Il parere della Gilda degli Insegnanti sulla Carta del Docente 2026

Sulle novità introdotte dalla riforma è intervenuta anche la Gilda degli Insegnanti, che ha espresso una valutazione complessivamente positiva.

Secondo il sindacato, la fornitura diretta di PC e tablet rappresenta un passo avanti nella tutela dei diritti professionali dei docenti, poiché gli strumenti necessari alla didattica dovrebbero essere garantiti dal datore di lavoro.

Pur prendendo atto della riduzione dell’importo del bonus, la Gilda evidenzia come l’utilizzo dei fondi PNRR per le dotazioni tecnologiche compensi in parte la diminuzione del contributo economico individuale.


Carta del Docente 2026: cosa succede ora

Con la pubblicazione del decreto ministeriale saranno definiti nel dettaglio:

  • le tempistiche di attivazione della Carta del Docente 2026

  • le modalità di utilizzo del bonus da 400 euro

  • i criteri di assegnazione di PC e tablet in comodato d’uso

La riforma segna un cambio di paradigma: meno spesa privata, più responsabilità alle scuole e un ruolo centrale degli investimenti europei nella digitalizzazione della didattica.