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Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD): cos'è, a chi serve e perché è obbligatoria per il personale ATA

Aggiornamento Graduatorie ATA - Certificazione e corsi per aumentare il punteggio
CIAD personale ATA
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Cos'è la CIAD: la definizione ufficiale del Decreto Ministeriale

La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) è definita ufficialmente dal Decreto Ministeriale n. 89 del 21 maggio 2024 (Allegato A, punto K), che riprende testualmente la Dichiarazione Congiunta n. 5 allegata al CCNL del 18 gennaio 2024.

Secondo questa definizione normativa, la CIAD è:

"la certificazione rilasciata da un ente accreditato presso l'ente di accreditamento nazionale che attesta la competenza e l'indipendenza degli organismi di certificazione e la conformità delle certificazioni ai framework europei. Tale certificazione deve essere registrata presso il medesimo ente di accreditamento, essere in corso di validità all'atto dell'iscrizione in graduatoria, attestare il superamento di un test finale relativo all'acquisizione delle competenze informatiche richieste, tra le quali: conoscenza dei sistemi operativi, di word processor, di fogli elettronici, di gestione della posta elettronica."

Questa definizione stabilisce con precisione quattro requisiti che una certificazione deve soddisfare per essere riconosciuta come CIAD valida ai fini delle graduatorie ATA.

Il primo requisito è che deve essere rilasciata da un ente accreditato presso l'ente di accreditamento nazionale, che in Italia è ACCREDIA (Ente Unico Nazionale di Accreditamento, riconosciuto ai sensi del Regolamento CE n. 765/2008). Non è sufficiente che l'ente sia semplicemente "autorizzato" o "riconosciuto" in altro modo: deve essere specificamente accreditato da ACCREDIA.

Il secondo requisito è che deve essere registrata presso ACCREDIA. Non basta quindi che l'ente erogatore sia accreditato: la certificazione stessa deve risultare registrata nel sistema di accreditamento nazionale.

Il terzo requisito è che deve essere in corso di validità al momento dell'iscrizione in graduatoria. Le certificazioni scadute non sono valide, indipendentemente da quando siano state conseguite.

Il quarto requisito è che deve attestare il superamento di un test finale che verifichi le competenze informatiche richieste: sistemi operativi, word processor, fogli elettronici e gestione della posta elettronica.

Per chi è obbligatoria la CIAD: i profili ATA interessati

L'articolo 2, comma 5 del DM 89/2024 stabilisce che la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale è requisito di accesso per i seguenti profili del personale ATA che intendono inserirsi nelle graduatorie di terza fascia:

Assistente Amministrativo: diploma di scuola secondaria di secondo grado e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Assistente Tecnico: diploma di scuola secondaria di secondo grado corrispondente allo specifico settore professionale e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Cuoco: diploma specifico e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Infermiere: laurea in scienze infermieristiche o titolo equivalente e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Guardarobiere: diploma specifico e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Operatore dei servizi agrari: attestato di qualifica professionale specifico e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Operatore scolastico: titolo specifico e certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Collaboratore Scolastico: è l'unico profilo per cui la CIAD non è requisito di accesso obbligatorio. Per questo profilo le certificazioni informatiche e digitali sono valutabili come titolo aggiuntivo con punteggio di 0,25 punti, ma non sono condizione necessaria per l'inserimento in graduatoria.

Cosa succede a chi è già in graduatoria senza la CIAD

Il DM 89/2024, all'articolo 2, comma 6, riprende quanto stabilito dall'articolo 59, comma 10, del CCNL del 18 gennaio 2024: i dipendenti già inseriti nelle graduatorie di terza fascia che non siano in possesso della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale, ove questa sia prevista come requisito di accesso, devono acquisirla entro il 30 aprile 2025, decorso il quale decadono dalle graduatorie.

Il decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, convertito con modificazioni dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18, ha esteso questo termine di un anno anche ai casi di primo inserimento nelle graduatorie, non solo a chi era già iscritto.

Il ruolo di ACCREDIA: perché è l'unico riferimento valido

ACCREDIA è l'Ente Unico Nazionale di Accreditamento italiano, designato dallo Stato ai sensi del Regolamento CE n. 765/2008. È membro di EA (European co-operation for Accreditation), il network europeo degli enti di accreditamento nazionali.

Il decreto ministeriale è esplicito: la certificazione valida ai fini delle graduatorie ATA deve essere rilasciata da un ente accreditato presso l'ente di accreditamento nazionale, che in Italia è esclusivamente ACCREDIA. Non esistono alternative equivalenti nel contesto normativo italiano.

ACCREDIA non eroga direttamente certificazioni. Il suo ruolo è accreditare gli organismi di certificazione delle persone, verificando che rispettino la norma internazionale ISO/IEC 17024. Questi organismi accreditati sono gli unici autorizzati a rilasciare certificazioni valide come CIAD ai fini delle graduatorie ATA.

Il sistema funziona su tre livelli: ACCREDIA valuta e accredita gli organismi di certificazione; gli organismi accreditati progettano e somministrano l'esame; il candidato che supera l'esame ottiene la certificazione, che viene registrata nel sistema ACCREDIA.

Per verificare se un organismo è effettivamente accreditato ACCREDIA per la certificazione delle persone in ambito digitale, è possibile consultare il registro pubblico sul sito ufficiale accredia.it, sezione "Organismi Accreditati", schema ISO/IEC 17024.

Il framework europeo DigComp 2.2: lo standard di riferimento

Il decreto ministeriale richiede che le certificazioni siano conformi ai framework europei. Il riferimento principale è il DigComp 2.2 (Digital Competence Framework for Citizens), pubblicato nel 2022 dal Joint Research Centre della Commissione Europea.

DigComp 2.2 articola le competenze digitali in 5 aree e 8 livelli di padronanza. Le competenze specificamente richieste dal DM 89/2024 per la CIAD (sistemi operativi, word processor, fogli elettronici, posta elettronica) corrispondono alle aree 1, 2 e 3 del framework, nei livelli base e intermedio (livelli 1-4).

Area 1 – Alfabetizzazione su informazioni e dati

Comprende la capacità di cercare, valutare e gestire dati e informazioni in ambienti digitali. Per il personale ATA significa saper navigare nei sistemi informativi scolastici, organizzare archivi documentali digitali e valutare l'attendibilità delle fonti.

Area 2 – Comunicazione e collaborazione

Riguarda l'uso degli strumenti di comunicazione digitale istituzionale: email, PEC, piattaforme collaborative. Include la conoscenza delle norme di comportamento digitale in contesti istituzionali.

Area 3 – Creazione di contenuti digitali

Attiene alla produzione e modifica di documenti con word processor, gestione di fogli elettronici, elaborazione di presentazioni. Corrisponde direttamente alle competenze esplicitamente elencate nel DM 89/2024.

Area 4 – Sicurezza digitale

Comprende la protezione dei dispositivi, la gestione sicura delle credenziali e il rispetto del GDPR (Regolamento UE 2016/679) nella gestione dei dati personali di studenti, famiglie e personale scolastico.

Area 5 – Risoluzione di problemi con strumenti digitali

Riguarda la capacità di identificare soluzioni digitali a problemi pratici e di adattarsi a nuovi strumenti tecnologici.

La digitalizzazione della scuola italiana: perché le competenze digitali ATA sono oggi indispensabili

Le istituzioni scolastiche italiane hanno attraversato una trasformazione digitale profonda, accelerata dalla pandemia del 2020 e sostenuta dagli investimenti del PNRR – Missione 4, Componente 1. Questa trasformazione ha cambiato strutturalmente le modalità di lavoro del personale ATA.

Il personale amministrativo gestisce oggi sistemi informatici ministeriali complessi come SIDI (Sistema Informativo dell'Istruzione), NoiPA per le paghe, PAGO IN RETE per i pagamenti digitali, oltre ai gestionali scolastici come ARGO, Axios e Spaggiari. La progressiva applicazione del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) ha portato alla dematerializzazione di gran parte della documentazione: protocollo informatico, firma digitale, fascicoli digitali del personale. Le risorse del PNRR hanno introdotto obblighi di rendicontazione digitale stringenti, che richiedono competenze operative solide da parte dei DSGA e degli assistenti amministrativi.

In questo contesto, la CIAD non è semplicemente un requisito burocratico: attesta che il personale possiede le competenze minime per operare in un ambiente di lavoro completamente digitalizzato.

Il quadro normativo completo

La richiesta della CIAD per il personale ATA si inserisce in un quadro normativo articolato.

A livello europeo, la Raccomandazione del Consiglio UE del 22 maggio 2018 (2018/C 189/01) definisce le 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente, includendo esplicitamente la competenza digitale. Il Piano d'azione per l'istruzione digitale 2021-2027 stabilisce obiettivi vincolanti per la digitalizzazione delle istituzioni scolastiche. Il Regolamento CE n. 765/2008 fonda il sistema europeo di accreditamento su cui si basa ACCREDIA.

A livello nazionale, il CCNL Comparto Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 ha introdotto la CIAD come requisito di accesso per la maggior parte dei profili ATA, definendone le caratteristiche nella Dichiarazione Congiunta n. 5. Il DM 89/2024 ha recepito queste disposizioni nel bando per le graduatorie di terza fascia 2024-2027. La Legge 107/2015 (La Buona Scuola) e il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) costituiscono il quadro strategico di riferimento per la formazione digitale del personale scolastico. Il D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale) obbliga le pubbliche amministrazioni a garantire che il personale utilizzi in modo competente gli strumenti digitali.

Come si consegue la CIAD

La CIAD si consegue superando un esame di certificazione somministrato da un organismo accreditato ACCREDIA secondo la norma ISO/IEC 17024. L'esame valuta le competenze nelle aree del framework DigComp 2.2, con particolare attenzione alle competenze esplicitamente indicate nel DM 89/2024: sistemi operativi, word processor, fogli elettronici, gestione della posta elettronica.

Il superamento del test finale è condizione necessaria per il rilascio della certificazione. Non sono valide ai fini delle graduatorie ATA le certificazioni che attestano solo la frequenza di un corso senza verifica finale delle competenze.

Per prepararsi all'esame, i candidati possono seguire percorsi formativi specifici, disponibili sia in presenza sia in modalità e-learning. L'esame può essere sostenuto in modalità online con sorveglianza a distanza (remote proctoring) presso molti organismi accreditati ACCREDIA.

Domande frequenti sulla CIAD per il personale ATA

Qual è la definizione ufficiale di CIAD valida per le graduatorie ATA?

Il DM 89/2024 (Allegato A, punto K) definisce la CIAD come "la certificazione rilasciata da un ente accreditato presso l'ente di accreditamento nazionale che attesta la competenza e l'indipendenza degli organismi di certificazione e la conformità delle certificazioni ai framework europei". La certificazione deve inoltre essere registrata presso ACCREDIA, essere in corso di validità all'atto dell'iscrizione e attestare il superamento di un test finale sulle competenze richieste.

La CIAD è obbligatoria per i collaboratori scolastici?

No. Il collaboratore scolastico è l'unico profilo ATA per cui la CIAD non è requisito di accesso obbligatorio. Per questo profilo le certificazioni informatiche e digitali sono valutabili come titolo aggiuntivo con 0,25 punti, ma non sono condizione necessaria per l'inserimento in graduatoria.

Come si verifica se una certificazione è valida come CIAD?

Una certificazione è valida come CIAD solo se: l'organismo che la rilascia è accreditato da ACCREDIA, la certificazione è registrata nel sistema ACCREDIA, è in corso di validità e attesta il superamento di un test finale. È possibile verificare l'accreditamento degli organismi sul sito ufficiale accredia.it, sezione "Organismi Accreditati", schema ISO/IEC 17024.

Qual è la differenza tra CIAD e altre certificazioni informatiche come ECDL o ICDL?

Ai fini delle graduatorie ATA, ciò che conta non è il nome della certificazione ma il fatto che rispetti i requisiti del DM 89/2024: rilascio da organismo accreditato ACCREDIA, registrazione presso ACCREDIA, validità in corso e superamento di un test finale. Qualsiasi certificazione che soddisfi questi quattro requisiti è valida come CIAD, indipendentemente dalla denominazione commerciale.

Entro quando deve essere acquisita la CIAD da chi è già in graduatoria?

Chi era già inserito nelle graduatorie di terza fascia senza possedere la CIAD, ove richiesta come requisito di accesso per il proprio profilo, doveva acquisirla entro il 30 aprile 2025. Decorso tale termine, decade dalle graduatorie. La stessa scadenza si applica anche ai casi di primo inserimento, per effetto del decreto-legge 215/2023 convertito dalla legge 18/2024.

La CIAD ha una scadenza?

Sì. Il DM 89/2024 richiede esplicitamente che la certificazione sia "in corso di validità all'atto dell'iscrizione in graduatoria". La durata è definita dall'organismo di certificazione, tipicamente 3\4 anni. È necessario rinnovarla prima della scadenza, specialmente in occasione degli aggiornamenti triennali delle graduatorie.

La CIAD vale solo per le graduatorie riguardanti la scuola?

No. Essendo una certificazione rilasciata da organismo accreditato ACCREDIA secondo standard ISO/IEC 17024 e conforme al framework europeo DigComp 2.2, ha valore riconosciuto anche al di fuori del contesto scolastico. Può essere inclusa nel curriculum vitae e attestare competenze digitali spendibili nel mercato del lavoro pubblico e privato.


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