Concorso 2018: chi può farlo e come funziona la fase transitoria

di: Redazione - 08/05/2018
Concorso 2018: chi può farlo e come funziona la fase transitoria

Il decreto n. 59 del 13 aprile 2017 che norma il reclutamento dei docenti nella scuola secondaria dal 2018 ha previsto una fase transitoria in cui le assunzioni saranno fatte attingendo da diverse graduatorie. Lo spiega la Flc-Cgil, che sul sito illustra le modalità di assunzione dalle differenti graduatorie, ovvero:

-graduatorie ad esaurimento e graduatoria di merito concorso 2016;

-graduatoria nazionale dei docenti abilitati;

-concorso riservato per chi non possiede l'abilitazione ma ha tre anni di insegnamento.

Pertanto, il bando del concorso riservato a chi ha già in tasca l’abilitazione all’insegnamento è atteso entro febbraio 2018 e la prova – non selettiva – sarà solo orale: è probabile che ai candidati verrà chiesto di simulare una lezione. Un altro concorso sarà riservato a chi ha fatto almeno tre anni di insegnamento (è necessario essere saliti in cattedra almeno 180 giorni per anno scolastico): i candidati dovranno affrontare due prove selettive, una scritta ed una orale; il bando è atteso per dicembre 2018. 
Infine il "maxi concorso", anche questo atteso entro la fine del prossimo anno, si svolgerà con le modalità classiche, e per accedervi non servirà né l’abitazione né l’esperienza; potrà candidarsi anche chi non ha mai insegnato. Per accedere alla selezione serviranno infatti due soli requisiti, la laurea magistrale o vecchio ordinamento e 24 crediti formativi acquisiti nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Requisiti di accesso al concorso – come previsto dal D.lgs. 59/2017:

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado:

  • Laurea Magistrale o a ciclo unico (o titoli equipollenti), coerenti con le classi di concorso;

  • 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche con almeno 6 crediti in ciascuno di almeno 3 dei quattro ambiti.

Per i posti di insegnante tecnico-pratico:

  • laurea o titoli equipollenti, coerenti con le classi di concorso;

  • 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche con almeno 6 crediti in ciascuno di almeno 3 dei quattro ambiti.

Per i posti di sostegno:

  • Laurea magistrale o a ciclo unico (o titoli equipollenti), coerenti con le classi di concorso più 24 CFU per la scuola secondaria di primo e secondo grado;

  • Laurea o titoli equipollenti, coerenti con le classi di concorso più 24 CFU per i posti di insegnante tecnico-pratico.

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