La Pet Therapy per gli alunni con DSA

di: Redazione - 23/05/2018
La Pet Therapy per gli alunni con DSA

Con il termine pet therapy, o AAT (Animal-Assisted Therapy), si intende un sistema terapeutico dolce incentrato sull’interazione tra uomo e animali.

Diversi sono gli animali, così come diverse le finalità terapeutiche e gli ambiti di applicazione della pet therapy: ospedali, cliniche, centri di riabilitazione, case di riposo e scuole.

In Italia l'interesse per le attività di pet therapy è cresciuto ed è aumentata la richiesta sul territorio. Il riconoscimento della pet therapy è avvenuto con il Decreto del Presidente del Consiglio del 28 Febbraio 2003, che recepisce l’accordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome, in materia di benessere degli animali di compagnia e pet therapy.

L’attenzione prestata a livello legislativo alla pet therapy consente alla disciplina una dignità scientifica e procedurale anche in Italia.

Benefici della pet therapy a scuola - La scuola, per un bambino, può rappresentare un universo difficile da affrontare. La pet therapy a scuola lavora sia con bambini “difficili”, con disturbi del comportamento o ritardo intellettuale, sia con la normale classe di studenti, per le dinamiche di socialità. In entrambi i casi, i benefici della pet therapy a scuola sono notevoli.

I ragazzi con ritardo intellettuale, con disturbi del comportamento e dello sviluppo della personalità arrivano nella scuola con un bagaglio di delusioni, accumulate nel quotidiano confronto con gli altri, tale da scatenare una serie di reazioni difensive che compromettono un equilibrato sviluppo personale e sociale.

 

Per questi ragazzi, il cane rappresenta un elemento di scambio affettivo e uno stimolo alla comunicazione. È un rinforzo positivo e gratificante agli sforzi profusi dai bambini in ogni campo. Favorisce la presa di coscienza delle proprie emozioni, infonde fiducia in sé. È un supporto alle relazioni sociali e contribuisce a creare in classe un clima disteso e collaborativo. Studi scientifici hanno dimostrato che il contatto con gli animali consente di aumentare i tempi di attenzione e concentrazione, diminuendo l'ansia. Giocare con gli amici a quattro zampe a scuola significa stimolare l'interazione sociale e favorire l'autostima.

La pet therapy a scuola consente al cane di rivestire un notevole ruolo affettivo, grazie alla capacità relazionale dell’animale stesso che permette ai bambini un continuo scambio emozionale. Bambini e ragazzi di diverse età instaurano con il cane un rapporto mimico e gestuale, riscoprendo la capacità non verbale di comunicazione e affinando la sensibilità e ricettività ai segnali esterni di piacere e di stress del peloso compagno di giochi.


Cosa imparano i bambini - A tutti i bambini piacciono gli animali, e dunque i cani. I cani affascinano i bambini per la loro intelligenza. La pet therapy a scuola è in grado di proporre percorsi didattici basati sulle razze canine che consentono di affrontare argomenti di grande attualità, come il rispetto per tutte le creature viventi, il senso di solidarietà e di accoglienza e il rispetto delle regole.

Durante le sedute, sorgono spesso dubbi e curiosità, da rivolgere all’istruttore, circa l’addestramento del cane, sul come farsi obbedire. Qui il bambino scopre che il cane impara attraverso il gioco, la dolcezza, il rispetto delle regole, la gestualità, la coerenza, la pazienza e la fiducia. La coerenza del comportamento è determinante, altrimenti il cane si confonde. Le buone maniere premiano sempre e il cane, quando ha fatto un buon lavoro, va gratificato, con la voce e con i gesti. Il bambino comincia ad assimilare cosa prova e cosa pensa un cane, e lo mette in relazione all’essere umano.

La Pet-Therapy in aiuto dei ragazzi con D.S.A - Nei casi di ragazzi con disturbi specifici di apprendimento, la Pet-Therapy ha migliorato di molto il corso scolastico. Molti alunni con DSA mostrano dei notevoli segni di miglioramento che, associato ad un piano di studi personalizzato, permette una maggiore integrazione nella realtà scolastica ottenendo degli ottimi risultati.

 

Per un'adeguata formazione sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento, è possibile conseguire il Master di Primo Livello DSA, riconosciuto dal Miur e valevole 3 punti per la seconda e terza fascia d'istituto.

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