Università di Rimini, mancano cinquanta prof

di: Redazione - 08/05/2018
Università di Rimini, mancano cinquanta prof

All' Università di Rimini, sede distaccata dell' Università di Bologna, aumentano gli studenti e mancano i prof. Ad affermarlo è Sergio Brasini, il presidente del Campus universitario di Rimini; su un articolo del Corriere Romagna del 18 ottobre scorso sottolinea come “la presenza di studenti internazionali abbia superato l'11%, con la Cina primo paese di provenienza”.

Un “numero in crescita che premia non solo la capacità ricettiva del nostro territorio ma anche la qualità didattica e l'innovazione della ricerca sviluppata dai nostri docenti”. Docenti “sempre più integrati, ma che dovrebbero crescere ancora, siamo sui 150, ne servirebbero 200, ci stiamo lavorando”.

Certo è che, “nonostante una crescita forte e costante di Rimini, le recenti riforme nazionali e di ateneo hanno portato ad ampliare uno spostamento a favore di Bologna del peso dei poli della didattica”. Se prima, a “fronte di 23 facoltà dell'Alma mater, erano 8 quelle presenti in Romagna, oggi con l'eliminazione delle facoltà e il potenziamento dei dipartimenti, il rapporto è diventato di 33 dipartimenti bolognesi e 4 romagnoli”.

Ciò non “toglie lo sviluppo di nuovi corsi e la crescita costante delle matricole, che vede Rimini in testa negli ultimi anni con incrementi importanti intorno al 10%”.

L'assessore Eugenia Rossi di Schio ricorda infine che “dai poco più di 70 studenti della prima scuola di specializzazione sul turismo, più di venti anni fa, Rimini è passata oggi a ospitare 5mila studenti provenienti da 77 paesi del mondo, con una percentuale di ragazzi provenienti da fuori provincia intorno al 50%”. Questo conferma come la “presenza dell'Università rappresenti per Rimini un asset fondamentale di sviluppo e rigenerazione, non solo dal versante logistico, ma anche da quello culturale e dello sviluppo di conoscenze”.