Chi punta a un posto come personale ATA nella scuola ha un appuntamento importante all'orizzonte: la primavera 2027, quando riapriranno le graduatorie di istituto di terza fascia. Non si tratta di una scadenza qualsiasi: questo tipo di aggiornamento avviene ogni tre anni, e chi vuole entrare nel mondo della scuola come Amministrativo, Tecnico o Ausiliario farebbe bene a segnarselo in agenda.
Le graduatorie attualmente in vigore coprono il triennio 2024-2027, quindi il prossimo rinnovo riguarderà il periodo 2027-2030 e le domande dovrebbero aprirsi tra aprile/maggio 2027, seguendo lo stesso schema temporale dell'aggiornamento precedente (che nel 2024 si è svolto dal 28 maggio al 28 giugno). Si tratta di un appuntamento molto atteso, che coinvolge milioni di aspiranti candidati in tutta Italia. Le graduatorie di terza fascia sono lo strumento con cui le scuole assegnano le supplenze temporanee, e restare inseriti per 24 mesi consecutivi apre la strada alla procedura "ATA 24 mesi", che si attiva ogni primavera.
La domanda di inserimento permette di candidarsi per diversi profili professionali:
Il vero snodo per molti aspiranti resta la CIAD, la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale. Attualmente è richiesta per l'accesso a tutti i profili tranne uno: il collaboratore scolastico, l'unico esentato da questo requisito, previsto invece dal CCNL 2019/21 per tutti gli altri. È ragionevole aspettarsi che questa impostazione venga confermata anche per il triennio 2027-2030.
Vale la pena ricordare cosa è successo con l'ultimo aggiornamento, perché la storia potrebbe ripetersi: nel 2024-2027 chi si era iscritto con riserva aveva tempo fino al 30 aprile 2025 per conseguire la certificazione. Chi non ce l'ha fatta è decaduto dalle graduatorie per tutti i profili che richiedevano la CIAD, restando iscritto solo come collaboratore scolastico se aveva scelto anche quel profilo. E soprattutto: chi è decaduto rimane fuori dalle graduatorie fino al prossimo aggiornamento, quindi proprio fino al 2027 — motivo in più per non arrivare impreparati alla prossima finestra di domande.
I titoli di accesso, salvo modifiche normative, dovrebbero restare in linea con quelli del triennio precedente:
Chi non possiede ancora la CIAD ha tutto il tempo per conseguirla prima dell'apertura delle domande, evitando così di dover sciogliere riserve last-minute come accaduto nel ciclo precedente. Considerato che la certificazione richiede un esame accreditato Accredia e che i tempi tra esame e rilascio non sono immediati, muoversi con anticipo resta la strategia più sicura.
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