Disturbo oppositivo provocatorio: cos'è e come affrontarlo

di: Redazione - 23/05/2018
Disturbo oppositivo provocatorio: cos'è e come affrontarlo

La diagnosi di Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP) riguarda i bambini che esibiscono livelli di rabbia persistente ed evolutivamente inappropriata, irritabilità, comportamenti provocatori e oppositività, che causano disfunzioni nell’adattamento e nella funzionalità sociale. I DOP rientrano tra i Disturbi della Condotta e quindi tra i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). E' possibile approfondire l'argomento tramite il Master di I livello sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento.

Disturbo Oppositivo Provocatorio - Sintomi

 Un bambino al quale viene posta questa diagnosi, deve mostrare tali sintomi in maniera persistente per almeno 6 mesi e i sintomi devono causare difficoltà a livello personale e sociale. Una storia precoce di DOP è spesso presente in bambini che vengono successivamente diagnosticati come Disturbo della Condotta (DC). Il DOP emerge solitamente in maniera più precoce, di solito intorno ai 6 anni, rispetto al DC, che emerge intorno ai 9 anni.

– Una modalità di comportamento negativistico, ostile e provocatorio che dura da almeno 6 mesi, durante i quali sono stati presenti 4 (o più) dei seguenti sintomi in maniera frequente:

  • va in collera;

  • litiga con gli adulti;

  • sfida attivamente o si rifiuta di rispettare le richieste o regole degli adulti;

  • irrita deliberatamente le persone;

  • accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento;

  • è suscettibile o facilmente irritato dagli altri;

  • è arrabbiato e rancoroso;

  • è dispettoso e vendicativo.

- L’anomalia del comportamento causa compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo;

- I comportamenti non si manifestano esclusivamente durante il decorso di un disturbo psicotico o di un disturbo dell’umore;

- Non sono soddisfatti i criteri per il disturbo della condotta, e, se il soggetto ha 18 anni o più, non risultano soddisfatti i criteri per il disturbo antisociale di personalità.

Fattori di rischio

I fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza del DOP:

  • Essere abusato o trascurato;

  • Disciplina particolarmente severa o inconsistente;

  • La mancanza di supervisione;

  • Genitori con una storia di ADHD, disturbo oppositivo provocatorio o problemi di comportamento;

  • Instabilità familiare;

  • Cambiamenti stressanti che influenzano il senso di coerenza di un bambino e aumentano il rischio di comportamento dirompente.

Intervento in classe: 2 cose da non fare

  1. Non ha senso dire a un bambino con DOP, quindi con diagnosi medica, di “fare il bravo”.

  2. Sgridare, scrivere il nome o una nota sono efficaci per reprimere nell'immediato un comportamento scorretto ma alla lunga provocano disastri.

Strategie per gli insegnanti

Cambiare atteggiamento mentale:

  • Non identificare il bambino in termini di “problemi di comportamento” o “cattivo comportamento”;

  • Usare parole come “bambino cattivo” fanno formare determinate percezioni nella mente del bambino. E' fondamentale liberarsi anche di alcune espressioni negative come “No”, “Non fare”, “Smetti”, “Basta”;

  • insegnare comportamenti sostitutivi; il bambino ha bisogno che gli venga insegnato come esprimere la rabbia e la frustrazione in maniera socialmente appropriata. Non possiamo dir loro solo di “fare i bravi”, dobbiamo anche fornire loro tecniche che li aiutino a comportarsi in maniera differente;

  • non reagire, ma agire. Se si reagisce si darà all'alunno esattamente iò che desidera;

  • fare affermazioni, non domande. Se si chiede a uno studente con ODD di fare qualcosa probabilmente non lo farà;

  • stabilire regole chiare ed appropriate conseguenze;

  • aiutare lo studente a fissare un obiettivo ogni giorno e a monitorarne il successo;

  • trovare un'area di interesse dello studente o nella quale è esperto e chidergli aiuto in essa;

  • permettere allo studente di porsi la domanda: “che conseguenze ha avuto la mia rabbia?”;

  • creare distrazioni: pensare a momenti felici o divertenti e farli ricordare allo studente;

  • rimanere calmi e non arrabbiarsi con il bambino DOP;

  • ricordare che un bambino DOP ha bisogni identici a quelli degli altri studenti.

Per ulteriori approfondimenti sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali, è possibile l'iscrizione ai relativi Master di I livello.

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