Bes: cosa sono i bisogni educativi speciali

di: Redazione - 01/12/2020
Un alunno con bisogni educativi speciali

Bisogni educativi speciali: definizione

I bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali (detti anche BES) sono quegli alunni che necessitano di un'attenzione particolare a scuola, per diversi motivi: deficit di tipo fisico o psicologico oppure semplicemente esigenze diverse e particolari (ad esempio gli alunni stranieri). 

Bisogni educativi speciali: quali sono

I Bes sono di diverso tipo, e si possono suddividere in varie categorie, tra cui: 

  • Disabilità motorie e disabilità cognitive certificate dal Servizio Sanitario Nazionale, che indicano che serve un insegnante di sostegno e un Piano Educativo Individualizzato (PEI)
  • Disturbi evolutivi specifici tra i quali i DSA (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) e l’ADHD, deficit di attenzione e iperattività, certificati dal Servizio Sanitario Nazionale o da specialisti privati. La scuola che riceve la diagnosi scrive per ogni studente un Piano Didattico Personalizzato e non c’è l’insegnante di sostegno
  • Disturbi legati a fattori socio-economici, linguistici, culturali come la non conoscenza della lingua e della cultura italiana e alcune difficoltà di tipo comportamentale e relazionale. Non è previsto l’insegnante di sostegno e la scuola si occupa della redazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).

Alunni con bisogni educativi speciali

Gli alunni Bes non hanno una vera e propria diagnosi. Per far sì che ci sia una diagnosi, bisogna riportare su un documento redatto da uno specialista un codice clinico; ad esempio per la dislessia il codice è F81.0 (ICD-10). Il fatto che lo specialista riporti nella relazione clinica da consegnare alla scuola la sigla "BES", significa che il neuropsichiatra ha riscontrato delle fragilità nel ragazzo, ma non tali da essere inserito in un codice clinico, pertanto consiglia alla scuola di farlo rientrare nella categoria scolastica BES perché effettivamente quel ragazzo ha delle problematiche che però probabilmente con una didatica mirata può superare.

La scuola può accettare il suggerimento dello specilista e redigere un PDP (Piano Educativo Personalizzato) oppure no, non è obbligata a farlo.

Se la scuola non accetta deve darne motivazioni per iscritto come previsto dalla Nota Ministeriale del 22 Novembre 2013.

Bisogni educativi speciali e inclusione

Alcune strategie per aumentare l'inclusione nell'ambiente scolastico con Alunni Bes:

  • creare un clima inclusivo: accettazione e rispetto delle diversità
  • adattare lo stile di insegnamento, materiali, tempi, tecnologie
  • modificare le strategie in itinere
  • sviluppare la didattica metacognitiva
  • trovare punti contatto tra le programmazioni (di classe e individualizzata)
  • sviluppare un approccio cooperativo
  • favorire la creazioni di reti relazionali con famiglia, territorio e specialisti

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