Cresce l’attesa e, con essa, l’incertezza intorno all’aggiornamento delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) per il biennio 2026/27 e 2027/28. Le ultime indiscrezioni trapelate da fonti sindacali descrivono un Ministero dell’Istruzione impegnato in serrate interlocuzioni tecniche, ma il quadro che emerge è tutt’altro che definito. Il nodo principale? La discrepanza tra la firma dell’Ordinanza e l’effettivo avvio delle domande.
Secondo le fonti vicine ai tavoli di confronto, il Ministero starebbe valutando una strategia a due tempi: pubblicare l'Ordinanza Ministeriale con estrema urgenza (forse già nelle prossime ore), fissando però la finestra per la presentazione delle istanze in un secondo momento, probabilmente a febbraio o addirittura oltre.
Al momento, dunque, non esiste una data certa. Questa situazione di stallo permette ai docenti di continuare ad accumulare titoli e servizi, ma alimenta il nervosismo tra chi teme una procedura "lampo".
Le sigle sindacali stanno facendo muro per evitare che l'anticipo delle procedure penalizzi chi sta ancora completando i percorsi di formazione. La richiesta è chiara: posticipare il termine ultimo per permettere l’inserimento con riserva a una vasta platea di docenti, tra cui:
Gli iscritti ai percorsi abilitanti (si attende ancora il decreto MUR per il III ciclo);
I corsisti del secondo ciclo Indire;
Tutti coloro che stanno frequentando percorsi che danno diritto alla riserva.
Senza una finestra temporale adeguata, il rischio è di lasciare fuori dalla prima fascia migliaia di specializzandi e abilitandi, creando un danno enorme alla continuità didattica e ai diritti dei lavoratori.
A confermare che i tempi potrebbero non essere così immediati è anche un fattore tecnico. I sindacati, infatti, non sono ancora stati convocati per la presentazione della piattaforma di compilazione aggiornata al 2026. Si tratta di un passaggio burocratico e tecnico imprescindibile: prima di aprire le funzioni ai docenti, i sindacati devono visionare il sistema per segnalare eventuali bug o criticità nelle tabelle titoli.
Nonostante le notizie si rincorrano, la parola d'ordine resta cautela. È fondamentale arrivare preparati, raccogliendo già da ora tutta la documentazione su servizi e titoli, ma per le date ufficiali bisognerà attendere che il Ministero sciolga gli ultimi nodi tecnici e politici.
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