Questo sito utilizza i cookie.Proseguendo nella navigazione ne accetti l’utilizzo(cookie policy)

La cancel culture colpisce anche Roald Dahl: numerose revisioni ai testi del celebre scrittore di libri per bambini

Aggiornamento GPS 2024 - Clicca qui e ottieni subito 2 PUNTI
La cancel culture colpisce anche Roald Dahl: numerose revisioni ai testi del celebre scrittore di libri per bambini
di: -

Roald Dahl è uno degli scrittori di libri per bambini più apprezzati del mondo, anche a causa del suo stile irriverente e provocatorio.

Ad esempio,nei suoi libri le caratteristiche morali dei personaggi negativi sono spesso associate a caratteristiche fisiche, come la bruttezza e la grassezza: per fare solo un esempio, i personaggi che mangiano molto sono spesso derisi per questo.

Negli ultimi anni tuttavia alcuni aspetti delle sue storie sono stati criticati perché ritenuti offensivi per la sensibilità contemporanea: è la cosiddetta "cancel culture", una sorta di tendenza al revisionismo sulle opere culturali che mira a cancellare o a modificare elementi che oggi vengono considerati disturbanti o offensivi (ad esempio riferimenti alla razza, al colonialismo o all'aspetto fisico).

Si è arrivati così a una scelta già molto discussa dai fan e lettori: l’editore britannico dei libri di Dahl e la Roald Dahl Story Company, la società che possiede i diritti d’autore sulle opere dello scrittore e che dal 2021 appartiene a Netflix, hanno deciso di introdurre una lunga serie di piccole modifiche nelle più recenti edizioni dei romanzi per ragazzi, modifiche che però sono state assai contestate e criticate da giornali, scrittori e lettori sui social network, secondo cui l’opera di Dahl sarebbe stata tradita e censurata.

Il quotidiano Telegraph ha reso note le modifiche venerdì, analizzando dieci libri per bambini di Dahl: in totale i cambiamenti sono centinaia.
I n molti casi sono state solo cancellate singole parole (come l’aggettivo fat, “grasso”) o espressioni, in altri il testo è stato modificato in maniera più estesa, spesso modificando descrizioni dell’aspetto fisico dei personaggi.
Sicuramente vari passaggi oggi potrebbero suonare sessisti o inapproriati, ma in questi casi va semplicemente fatto un lavoro di contestualizzazione storica: Dahl infatti è un uomo britannico nato nel 1916, con tutti i pregi e difetti del caso.

I bambini dovrebbero solo essere educati alla contestualizzazione storica, ed insegnanti ed educatori essere consapevoli che i libri di fiabe scritti decenni fa non possono basarsi sugli stessi principi valoriali odierni.

Tra i tanti cambiamenti effettuati, ad esempio nel testo di Le streghe, che ha per protagonista un bambino che viene trasformato in un topo da un gruppo di streghe, il Telegraph ha trovato 59 modifiche. Questo romanzo è uno di quelli che sono stati maggiormente criticati tra quelli di Dahl, sia in passato che recentemente: già negli anni Ottanta, quando il libro uscì, lo scrittore fu accusato di misoginia perché nonostante il personaggio più positivo della storia sia la nonna del protagonista, la descrizione delle streghe non è affatto lusinghiera e sembra sottintendere che alcune donne apparentemente gradevoli siano in realtà mostri malvagi.

Altre modifiche riguardano delle espressioni che oggi sono considerate  sessiste. Ad esempio, sempre ne Le Streghe prima c'era questo passaggio:

Che faccia la cassiera in un supermercato o la segretaria in un ufficio […].

Ora sostituito con:

Che sia una grande scienziata o gestisca un’attività […].

La modifica è stata fatta per non citare due professioni associate alle donne in modo stereotipato, in particolare ai tempi in cui nelle società occidentali molte professioni erano di fatto riservate agli uomini.

Tutti i diritti sono riservati ed è vietata anche la riproduzione parziale. Il layout e le schede informative, sia web che inviate via email sono di proprietà di soloformazione.it pertanto è fatto assoluto divieto replicare o copiare parte del layout e dei contenuti
02 871 991 26