Messa a disposizione su sostegno: possibile l'invio anche senza specializzazione

di: Redazione - 08/05/2018
Messa a disposizione su sostegno: possibile l'invio anche senza specializzazione

In questi giorni gli istituti scolastici di tutta Italia hanno iniziato ad assegnare le supplenze ai docenti precari presenti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di istituto. Negli ultimi anni, vista la carenza in alcune province di docenti in possesso dell'abilitazione per il sostegno, i dirigenti scolastici si sono visti costretti ad assegnare le cattedre anche a docenti di terza fascia, privi del titolo prescritto per tale insegnamento.

I pochi docenti specializzati disponibili inoltre, per effetto delle indicazioni operative fornite dalla Nota MIUR 24306 del primo settembre 2016, non hanno avuto la facoltà di rendersi disponibili a lavorare presso gli istituti scolastici di qualsiasi provincia: la suddetta nota stabilisce, infatti, che “le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria di istituto e per una sola provincia”. Pertanto chi non è iscritto in nessuna graduatoria può inviare la propria messa a disposizione rendendosi disponibile anche per il sostegno, perché vista la carenza di docenti c'è la possibilità di essere contattati dalle scuole.

In attesa di reperire personale con il corso di specializzazione ad hoc citato nel decreto 66/2017 del Miur, gli istituti scolastici valutano molto positivamente il conseguimento di altri master e corsi di perfezionamento inerenti.Questa positiva valutazione è riportata sul modello di richiesta per le iscrizioni in graduatoria di II fascia 2017-2020, nella sezione C punto D.8, e valutato fino a 3 punti: “Attestato di frequenza di corsi di perfezionamento universitario di durata annuale, con esame finale, coerente con gli insegnamenti ai quali si riferisce la graduatoria ovvero inerente i BES (Bisogni Educativi Speciali)”.

Conseguire un master sui Bisogni Educativi Speciali(BES) è valutato a livello curricolare dai dirigenti scolastici, oltre a fornire 3 punti per la seconda e terza fascia, e 1 punto per i docenti di ruolo che vogliono acquisire punteggio ai fini della mobilità e trasferimento. Il Master sui Bisogni Educativi Speciali risponde alle necessità degli insegnanti di acquisire le conoscenze pedagogiche e di sviluppare le competenze didattiche necessarie per pianificare strategie di apprendimento efficaci e significative.

Anche il Master in metodologie didattiche per l’integrazione degli alunni con Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) dà diritto allo stesso tipo di punteggio ed è valutato a livello curriculare. Il Master intende fornire agli insegnanti un quadro esauriente delle caratteristiche peculiari dei vari disturbi DSA, fornendo numerose indicazioni e suggerimenti per lavorare in modo efficace.

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