CLIL: cos'è e a cosa serve

di: Redazione - 08/10/2020
CLIL: cos'è e a cosa serve

Cosa si intende per CLIL

CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio metodologico rivolto all’apprendimento integrato di competenze linguistico-comunicative e disciplinari in lingua straniera.

Si tratta quindi di insegnare i contenuti di una data materia non in lingua italiana ma in lingua straniera. Ciò favorisce sia l’acquisizione di contenuti disciplinari sia l’apprendimento della lingua straniera.

Chi può fare il CLIL

Il profilo dell’insegnante che vuole insegnare tramite metodologia CLIL è caratterizzato dai seguenti requisiti:

Come ottenere l'abilitazione CLIL

Per avere l'abilitazione CLIL bisogna frequentare corsi di formazione ad hoc come il Corso di perfezionamento sulla metodologia CLIL e riconosciuto dal MIUR.

Il Corso si propone di fornire una formazione metodologico-didattica in ambito CLIL e si rivolge a tutti i docenti di discipline non linguistiche interessati ad insegnare la propria materia attraverso una lingua straniera.

Il corso CLIL consente di conseguire un certificato attestante le competenze acquisite per l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera ai sensi dell’articolo 14 del decreto del MIUR 10 settembre 2010, n. 249.

Il titolo è utile per diversi sbocchi professionali quali graduatorie scolastiche, concorsi pubblici, libera professione e aggiornamento professionale. Inoltre, esso consente ai docenti di ottenere la convalida di 3 punti per le graduatorie scolastiche provinciali (GPS) se accompagnata dal possesso di una certificazione linguistica.

Perché fare CLIL a scuola

Ecco alcuni motivi per mettere in pratica la metodologia CLIL a scuola:

- per dare agli studenti l'opportunità di usare la L2 come lingua veicolare in contesti cognitivi significativi e diversi;

- perché permette di usare subito la lingua, quindi risulta motivante;

- perché tiene conto di stili cognitivi diversi, utilizzando metodi e tipi di attività diversificati;

- abitua gli studenti a condividere, confrontarsi, negoziare;

- per educare ad un approccio multiculturale e multidisciplinare del sapere;

- per migliorare le competenze nella lingua straniera attraverso lo studio di contenuti disciplinari;

- per stimolare una maggiore consapevolezza dei contenuti disciplinari attraverso l'apprendimento in lingua straniera;

- perché si può usare in tutti i livelli scolastici.

Metodologia CLIL: come progettare un percorso didattico

  1. partire da un argomento già noto agli alunni svolto precedentemente nella DNL (disciplina non linguistica);

  2. reperire il materiale in L2 in formato cartaceo o digitale. Non è prevista la traduzione del materiale didattico dalla L1 alla L2 (non è prevista la traduzione del materiale didattico dalla L1 alla L2);

  3. Semplificare i testi che si presentano troppo lunghi e di difficile comprensione;

  4. Elaborare attività diverse tenendo conto delle differenze cognitive dei discenti;

  5. Valutare il percorso e le competenze acquisite dagli studenti.

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